Stefano Cattinelli

Una preghiera per gli animali

“Fin dalla mia più tenera infanzia ho sentito il bisogno di avere compassione per gli animali.
Ancor prima di andare a scuola non riuscivo a capire perché, nella preghiera della sera,
dovevo pregare soltanto per delle persone. Per questo, dopo che mia madre mi aveva fatto ripetere la preghiera e mi aveva dato il bacio della buona notte, in segreto aggiungevo una preghiera per tutti gli esseri viventi, composta da me. Diceva così: Buon Dio, proteggi e benedici tutto ciò che ha respiro, difendili da ogni male e fa che dormano tranquilli”. Così scriveva Albert Schweitzer, medico, teologo e musicista franco-tedesco che visse tra il 1875 e il 1965.


Secondo Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofia, o Scienza dello spirito, e coetaneo di
Schweitzer, “Col progredire dell’evoluzione, per mezzo della coscienza dei nessi karmici
subentrerà anche un nuovo rapporto dell’uomo con il regno animale, migliore di quello che esiste oggi soprattutto in Occidente. Sopravverrà un modo di trattare gli animali, grazie al quale l’uomo, dopo averli spinti in basso, li redimerà”.


In questo ultimo ventennio, la sensibilità e l’interesse verso gli animali e il loro benessere
sono notevolmente aumentati e di conseguenza per molti è cambiato il modo di considerare e trattare gli animali. Questo cambiamento lo possiamo scorgere a livello individuale, collettivo, economico e legislativo. Lo vediamo nelle scelte alimentari e allevatoriali, nella cura degli animali domestici, nella medicina veterinaria e in altri e tanti ambiti ancora.
Ciò che questo cambiamento di prospettiva sottende, è una nuova consapevolezza
dell’interconnessione e interdipendenza tra tutti gli esseri e tutti i fenomeni, coscienza che ritroviamo nella visione sistemica o nell’ecologia olistica, e che Rudolf Steiner esprimeva come “sentire cosmico” e che oggi la fisica quantistica amplia e avvalora.


L’essere umano, attraverso le tre forze dell’anima del pensare, sentire e volere, incarna ed
esprime questo nuovo stato di coscienza. Pensieri, azioni e sentimenti, animati e trasformati dalla nuova concezione del mondo, si rivolgono agli animali in un modo nuovo, più attento, profondo, empatico. Il nostro sentire, sempre più vicino al cuore e alla compassione, si apre al mondo animale con amore e gratitudine.


Nella tradizione cristiana, esistono delle preghiere per gli animali. Esse sono spesso richieste di benedizione, protezione e benessere rivolte ai santi San Francesco d’Assisi, il santo che più ha incarnato l’amore verso tutte le creature, e Sant’Antonio da Padova, protettore degli animali domestici.


Ma l’amore per gli animali non ha confini geografici e culturali e le preghiere per loro le
troviamo nelle religioni di tutto il mondo. E come scrisse Arthur Schopenhauer: “Io non
conosco nessuna preghiera più bella di quella che concludeva gli antichi spettacoli teatrali
dell’India. Dice: Possano tutti gli esseri viventi restare liberi dal dolore.”


Gaia Camilla Belvedere
Laureata in Scienze naturali e Pedagogia, da sempre una con la natura e i suoi regni.